Rievocazione Storica

Il corteo

Le 500 figure in costume che compongono il corteo storico della manifestazione danno vita ad uno dei momenti più rappresentativi della serata.


Figure esili, possenti soldati e centurioni, luccichii di donne romane, il quadro dei ladroni, i maestosi cavalli fanno da cornice ad un Cristo che ondeggia e soffre nei 90 minuti di percorrenza della Via Crucis. L’arrivo in prossimità del Calvario è il preludio della fusione dei due eventi fino allora separati (corteo e scene), che il coordinamento di una collaudata regia riesce tutti gli anni ad integrare con abilità e suggestione.

La scena in piazza

Novità delle ultime edizioni, la scena realizzata in piazza Umberto, la piazza principale di Grassina, ha portato uno dei momenti più drammatici della vicenda umana di Gesù di Nazareth. 

Narrata dai Vangeli proprio al centro del percorso del corteo e a pochi passi dai numerosi spettatori curiosi e stupiti.

La scena infatti ha ricostruito l’incontro e il dialogo di Gesù con il governatore Pilato, quel serrato e drammatico dialogo tra i due protagonisti, l’uomo e Dio, che sta al cuore del processo che porterà alla condanna e alla crocefissione del Nazareno.

La suggestiva ricostruzione e ambientazione della scena, gli attori la scenografia i colori assieme alla presenza dei soldati romani hanno anticipato e preluso in perfetta continuità la rappresentazione che a poche centinaia di metri sulla collina del Golgota stava narrando l’intera vicenda umana di Gesù Nazareno.

La rappresentazione sulla collina

I 100 figuranti che nella serata e nelle luci della magnifica collina grassinese si muovono come ombre e attori sul palcoscenico naturale ricavato tra stradelle, muretti, ginestre e ulivi rappresentano un paesaggio e una raffigurazione scenica apprezzata e più volte lungamente applaudita da uomini e donne protagonisti dello spettacolo italiano; si ricordano a proposito le positive valutazioni espresse dal maestro Franco Zeffirelli, da Giorgio Albertazzi, dalla regina della danza Carla Fracci e dal regista Beppe Menegatti.

Solo alcuni accorgimenti teatrali di uno scenario naturale creano quella suggestiva armonia di colori, suoni e luci che tanto colpiscono lo spettatore che per la prima volta partecipa alla rappresentazione, ma che non finiscono mai di stupirlo.
I dialoghi e il testo sono liberamente tratti dai Vangeli di Matteo, Luca e Giovanni. Le musiche sono di Dvorak, Orff, Haendel, Grieg, Bach, Wagner, Verdi, Stravinskij, Beethoven, Faure, Malher, Albinoni.

Photo Gallery

I momenti salienti della rappresentazione